Skip to content

Storia

Il 28 ottobre 2004, giorno del suo 40° compleanno, Walter Scheffrahn ha depositato un marchio che sarebbe diventato famoso in tutto il mondo. Il suo obiettivo, nella sua veste di imprenditore internazionale di marchi e media, era quello di creare un simbolo di beneficienza internazionale per aiutare i bambini. Il colore arancione dell’Orange Ribbon è stato scelto come tributo alle radici Olandesi del simbolo, ma anche perché riflette calore, energia, cambiamento e salute. Siccome aveva bisogno di concentrarsi su un’iniziativa di beneficienza già esistente, Walter decise di posticipare le sue attività per Orange Ribbon.

walter_sophie.jpeg

Nel 2004 Walter iniziò e creò Pink Ribbon International come un contributo per supportare sua sorella Desiree Scheffrahn, che era stata malata di tumore al seno. Con il sito web www.pinkribbon.com che dal 1997 forniva informazioni sugli argomenti relativi al tumore al seno, Walter registrò numerosi domini e marchi nazionali a livello mondiale per Pink Ribbon ed introdusse l’idea di una piattaforma globale per diffondere le conoscenze sul tumore al seno e per sovvenzionare l’iniziativa (Consapevolezza, Intervento, Alleanze, Allineamento e Accreditamento).

Nel 2005 discusse le idee di Pink Ribbon International con il suo ottimo amico ed autore Sophie van der Stap, lei stessa sopravvissuta ad un tumore, e poco dopo Sophie entrò a far parte di Pink Ribbon International.

Alla fine del 2006 Walter iniziò a condividere le sue idee su Orange Ribbon con Sophie. Con la conoscenza di Pink Ribbon sarebbe stata una bella sfida creare una piattaforma globale per la Consapevolezza e il sovvenzionamento nella cura dei tumori nei bambini. Alcuni mesi più tardi si unì a loro anche Jurriaan van Dam. Jurriaan, un amico stretto di Sophie e Walter, era un ricercatore ospedaliero al reparto di oncologia dell’Università di Leiden. Jurriaan ha creato l’idea di un gioco (CliniGames) per i bambini malati. Mentre giocavano, i bambini potevano imparare a preparare se stessi per il processo clinico a cui stavano sottoponendosi e diventare forti per essere in grado di guarire più velocemente. Egli si sforzò anche di integrare i principi di cura orientali nella medicina convenzionale occidentale. Sophie, Jurriaan e Walter iniziarono a creare Orange Ribbon International.

jur.jpg

Durante il 2007 l’idea di Orange Ribbon venne ulteriormente elaborata e strutturata. Venne impostata la struttura organizzativa e definito l’approccio di mercato. Orange Ribbon International sarebbe diventata una piattaforma internazionale, una specie di negozio dove si trovava tuto ciò che serve per tutte le fondazioni mondiali accreditate per aiutare i bambini affetti da tumore. Maggio, il mese della vita giovane, sarebbe diventato il Mese per la consapevolezza sul tumore nei bambini. Venne investigata l’idea di illuminare durante questo mese gli immobili più prominenti nelle principali città del mondo (Orange Illumination). L’organizzazione avrebbe avuto degli ambasciatori mondiale, una rivista professionale ed un gala annuale Orange Ribbon Award.

Il 4 gennaio 2008 Jurriaan van Dam morì di tumore all’età di 29 anni. Al suo funerale ad Amsterdam, la sua famiglia e centinaia di amici portarono l’Orange Ribbon per supportare le idee nelle quali Jurriaan aveva creduto. Da quel momento Orange Ribbon fu dedicato a Jurriaan van Dam, essendo uno dei tre fondatori di Orange Ribbon International. La fidanzata di Jurriaan, Marleen Visser, iniziò quello stesso anno a preparare la prima edizione della rivista Orange Ribbon. Sophie è l’ambasciatrice internazionale e la portavoce di Orange Ribbon International.

sfy39587p00